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Quale il corretto rapporto tra ragione e fede?

Sulla base della discussione in classe, della tua personale esperienza e della pagina relativa all’unità didattica su fede e ragione, nonché alle ulteriori schede di questo sito (relative rispettivamente ad Agostino e, più dettagliatamente, al rapporto tra fede e ragione, fino a Tommaso compreso) e alle pagine del manuale a cui tale pagina rinvia, discuti la seguente questione:

  • Quale, a tuo parere (un parere argomentato!),  il corretto rapporto tra ragione (o filosofia, scienza ecc.) e fede (o religione)?

Come leggere “filosoficamente” la Bibbia e i Vangeli?

Come accennato in aula, la “filosoficizzazione” del cristianesimo (comunemente chiamata “ellenizzazione”) non è stata solo determinata dal progressivo diffondersi di questa nuova religione presso Greci e Romani, pagani imbevuti di cultura filosofica e mitologica (per i quali, ad esempio, non costituiva problema che un uomo potesse essere “divino”), ma anche (il che, peraltro, vale per tutte le religioni basate su “Scritture”, dall’induismo fondato sui Veda all’islam basato sul Corano) da intrinseche esigenze legate alle ambiguità e alla contraddizioni inevitabilmente presenti in un corpus di scritti ritenuti, a torto o a ragione, sacri, anzi divinamente ispirati.

Approfondisci tale problematica leggendo  questa scheda (aprendo, in questo caso, anche i link interni  a tale scheda e scorrendo le pagine a cui tali link rinviano, per avere un quadro più approfondito della relativa problematica, salvo l’ultimo, “Per approfondire“, la cui apertura è, invece, facoltativa, data la lunghezza e complessità dell’approfondimento proposto). Puoi trascurare anche l’ultimo capoverso della scheda, dedicato al principio di autorità (su cui dovremo ritornare).

Quindi, forte di questo quadro generale, prova a

  • riassumere (in non più di una decina di righe) l’ultima parte (pp. 6-8, lettera E) dei Principi del filosofo cristiano-platonico Origene  (III sec. d. C.), già incontrato nel modulo precedente, il quale, ispirandosi al metodo allegorico di Filone, dà una serie di indicazioni (che hanno fatto scuola) su come leggere i testi sacri.

N.B. Come sempre, non preoccuparti di sbagliare o di dire cose inesatte. Gli esercizi si fanno per mettersi alla prova e, sotto un certo profilo, sono più utili gli errori della risposte corrette, perché consentono al docente di rispiegare e allo studente di riflettere sulle ragioni per le quali non aveva compreso.

P.S. Questo esercizio può sembrare di scarso interesse e anche poco filosofico, perché (sembra) inerente a studi di tipo teologico. Considera, tuttavia, quanto si stiano diffondendo ai giorni nostri tendenze c.d. fondamentaliste, in ambito non solo islamico, ma anche cristiano, ovvero letteraliste: prendere “per oro colato” questo o quel testo sacro semplifica la vita, perché evita di pensare. Comprendere, invece, concretamente, sperimentandolo, non solo che il fondamentalismo è “cattivo” o “pericoloso”, ma anche che esso è semplicemente “impossibile” per la natura stessa dei testi sacri da interpretare può costituire un buon antidoto e aiutarci a difendere sul piano strettamente filosofico, e non solo etico o giuridico o politico, valori come la libertà di pensiero e il pluralismo religioso.

Come ricostruire gli insegnamenti originari di Gesù?

Per sperimentare “in vivo” i metodi adottati dagli studiosi (della third quest) nella ricostruzione dell’originaria predicazione di Gesù di Nazareth (operazione indispensabile se si vuole comprendere l’incidenza della successiva rielaborazione teologica del messaggio gesuano e, all’interno di questa, l’eventuale apporto della filosofia greca) svolgi il seguente esercizio.

  • Discuti, sulla base dei criteri indicati in questa pagina web (cioè i criteri di: discontinuità, conformità, imbarazzo, attestazione multipla) se il seguente brano, tratto dal (solo) Vangelo secondo Matteo (15, 1-9), riferisca un episodio della vita di Gesù verosimilmente avvenuto e, quindi, anche una insegnamento che potrebbe essere fatto risalire al “Gesù storico” (Considera che, perché un brano sia considerato storicamente attendibile, è sufficiente che soddisfi la maggioranza dei criteri o quelli che, caso per caso, sono considerati più rilevanti).
15 In quel tempo alcuni farisei e alcuni scribi, venuti da Gerusalemme, si avvicinarono a Gesù e gli dissero: 2«Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Infatti quando prendono cibo non si lavano le mani!». 3Ed egli rispose loro: «E voi, perché trasgredite il comandamento di Dio in nome della vostra tradizione? 
4Dio ha detto: Onora il padre e la madre e inoltre: Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte.
5Voi invece dite: «Chiunque dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è un'offerta a Dio, 6non è più tenuto a onorare suo padre». Così avete annullato la parola di Dio con la vostra tradizione. 
7Ipocriti! Bene ha profetato di voi Isaia, dicendo:
8Questo popolo mi onora con le labbra,
ma il suo cuore è lontano da me.
9Invano essi mi rendono culto,
insegnando dottrine che sono precetti di uomini».
ascolta mp310Poi, riunita la folla, disse loro: «Ascoltate e comprendete bene! 11Non ciò che entra nella bocca rende impuro l'uomo; ciò che esce dalla bocca, questo rende impuro l'uomo!».
12Allora i discepoli si avvicinarono per dirgli: «Sai che i farisei, a sentire questa parola, si sono scandalizzati?». 13Ed egli rispose: «Ogni pianta, che non è stata piantata dal Padre mio celeste, verrà sradicata. 14Lasciateli stare! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». 
15Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». 16Ed egli rispose: «Neanche voi siete ancora capaci di comprendere? 17Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e viene gettato in una fogna? 18Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende impuro l'uomo. 19Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. 20Queste sono le cose che rendono impuro l'uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l'uomo».

 

Forza o persuasione?

Alla luce di quanto abbiamo letto e commentato del Principe di Machiavelli esprimi il tuo parere argomentato sulla seguente complessa questione.

  • Quanto conta nell’agire politico l’esercizio della forza e quanto, invece, quello della persuasione? Le due cose sono in relazione l’una con l’altra? E, in generale, il fine giustifica i mezzi in questo campo?

Il (neo)platonismo “nascosto” nelle religioni del libro

Come abbiamo visto,  dopo la chiusura dell’ultima scuola di filosofia pagana (Atene, 529 d. C.), ad opera dell’imperatore Giustiniano, elementi di tale filosofia, segnatamente di quella di matrice platonica, riemergono di quando in quando nel quadro delle nuove teologie elaborate dalle grandi “religioni del libro” o “abramitiche” (ebraismo, cristianesimo, islam).

Per verificare tale assunto (o per smentirlo) leggi con attenzione e confronta tra loro le sintesi relative ai diversi autori e, in particolare, i testi di Plotino e ibn Aràbi, al fine di rispondere al seguente quesito:

  • Quali elementi della tradizione (neo)platonica emergono con maggiore frequenza e visibilità nel quadro delle religioni abramitiche? (Nel rispondere fai riferimento agli autori che ti sono sembrati più significativi).

Plotino è ancora attuale?

Alla luce

  1. dell’intero paragrafo del libro di testo di Filosofia (di terza) dedicato a Plotino,
  2. dell’antologia di testi tratti dalle Enneadi proposta (e parzialmente letta in aula),
  3. infine di quanto è emerso durante le lezioni sull’argomento (riportato nella relativa pagina di questo sito, da studiare attingendo anche a tutti i rimandi interni ad altre pagine [ma non necessariamente, pena un regresso all’infinito!, agli ulteriori rimandi interni a queste altre pagine!]),

esprimi la tua opinione argomentata su quanto ti pare ancora attuale o, viceversa, del tutto inattuale delle dottrine (neo)platoniche (in quanto ricapitolazione della filosofia antica e anticipazione di certe concezioni cristiane, rinascimentali e moderne), con particolare riguardo ai seguenti aspetti:

  1. origine dell’universo,
  2. metodi per penetrare i suoi misteri (vie di conoscenza),
  3. indicazioni etiche per noi (vie di salvezza).