Agenda 4F

< 2019 >
Dicembre
  • 09
    09.Dicembre.Lunedi

    Tutto il giorno
    2019.12.09

    Come accennato in aula e come puoi approfondire su questa pagina del sito principale (soprattutto nei suoi capoversi conclusivi), la questione del rapporto tra corpo e mente (o problema psico-somatico) è tutt’altro che risolta e, a partire dalle premesse gettate da Cartesio col suo celebre “dualismo”, è oggetto di discussione all’interno della contemporanea “filosofia della mente” (“philosophy of mind“), diffusa soprattutto nel mondo anglosassone.

    Dopo aver studiato l’introduzione e la prima unità didattica di questo nuovo modulo, dedicato alla filosofia moderna, con tutte le risorse on line e off line (essenzialmente pagine del manuale) che la corredano, rispondi al seguente quesito:

    • Secondo te come si spiegano i rapporti tra mente e corpo?

    Per rispondere a questa domanda fai pure riferimento a uno o più degli esempi fatti in aula: quello della persona che assumendo alcool o altre sostanze altera il suo stato mentale; quello di chi assume un finto farmaco e, per effetto c.d. placebo, si sente comunque fisicamente meglio; quello di chi, essendo, triste, migliora il proprio stato assumendo un farmaco anti-depressivo o, viceversa, ottiene il medesimo risultato dialogando con un amico o uno psicoterapeuta; quello di chi, essendo triste, si presume che abbassi le proprie difese immunitarie e sia maggiormente soggetto a contrarre qualche malattia (ma sarà vero?) ecc.

    • In tutto questi casi come si spiegano i rapporti tra “anima” e “corpo”? Quale delle due “sostanze” agisce sull’altra e come ti immagini questa azione?

    P.S. Ricordati che questo esercizio è assegnato per lunedì p.v., ma, secondo le nuove regole, sarà verificato martedì. Quindi non lamentarti che ti ho rovinato il fine settimana. Puoi benissimo svolgerlo lunedì pomeriggio/sera entro le ore 24.00

  • 16
    16.Dicembre.Lunedi

    Tutto il giorno
    2019.12.16

    Come abbiamo visto nell’ultima unità didattica, Leibniz tentò di conciliare prospettive che tra loro apparivano inconciliabili e precisamente:

    1. la credenza (caratteristica p.e. dei cattolici, ma anche di Pico, Erasmo e di altri intellettuali del Rinascimento) nel libero arbitrio dell’uomo e la credenza nel determinismo (cioè nella negazione del libero arbitrio), tanto nella versione del meccanicismo della natura (postulato della nuova scienza della natura), quanto nella versione della predestinazione divina (caratteristica p.e. dei protestanti);
    2. le antiche concezioni platonico-aristoteliche secondo cui in natura opererebbero molteplici “anime“, dotate di percezione e mosse da amore (concezioni presenti ancora in Giordano Bruno e Keplero), e, di nuovo, il moderno meccanicismo cartesiano-newtoniano, secondo cui tutto è costituito in ultima analisi da materia inerte in movimento all’interno di uno spazio geometrico.
    • Come giudichi questo duplice tentativo di conciliazione? È riuscito o ti lascia perplesso/a? Ha rappresentato un ritorno al passato o un’apertura verso nuove prospettive nello studio dei fenomeni naturali? Giustifica la tua prospettiva.