Stai partecipando a un concorso per poter esercitare una professione per la quale ti senti preparato/a. Alla fine, però, il concorso lo vince un tuo amico che non meritava di vincere e che tu sai che è stato “raccomandato” (cioè ha ottenuto di poter svolgere quel lavoro ingiustamente, al posto tuo, influenzando o, magari, “corrompendo” i commissari d’esame). Questo amico, conosciuto il risultato, comincia a prenderti in giro, facendo della pesante ironia sulla tua presunta incapacità e vantando il suo risultato.
Se tu volessi essere saggio secondo le indicazioni di Epitteto, il celebre filosofo stoico (di cui puoi leggere dall’intero Manuale almeno le considerazioni nn. 1-5; 8; 10; 12; 16-17; 19-20; 42-43; 45)
- Che cosa dovresti fare?
- Che stato d’animo dovresti mantenere?
- Che genere di considerazioni dovresti fare per mantenere questo stato d’animo?
- Che cosa dovresti cercare di provare per il tuo amico?
- Che comportamento dovresti tenere con lui?
- Che insegnamento potresti ricevere da tutta questa vicenda?
Rispondi ai precedenti quesiti, numerando le tue risposte, nel (solito) box relativo ai commenti.