Come accennato in aula, se Parmenide è stato il primo filosofo (anzi il primo essere umano, probabilmente) a introdurre la preziosa distinzione (ancora per noi oggi) tra la scienza, che ha per oggetto “ciò che è” (eternamente), e l’opinione, che ha per oggetto ciò che appare e diviene continuamente, Platone, con il celebre “parricidio” (simbolico), riesce a dimostrare come l’oggetto del sapere possa essere molteplice (non soltanto “uno”), quali sono p.e. le idee o forme eterne (bello, vero, quadrato, punto ecc.). Aristotele, come vedremo, riuscirà a spiegare anche il divenire e il movimento, riconducendolo in qualche modo alla scienza.
Leggi questo estratto dal Sofista di Platone, in cui si “consuma” il parricidio, e rispondi (nel box qui sotto) alle tre domande che lo corredano (scritte in fondo al testo stesso).